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Paragrafo 4 . Le campagne si trasformano.

     
Ancora  pi evidenti dei mutamenti della mentalit collettiva,  furono
gli  effetti  che  la crisi dell'agricoltura ed il crollo  demografico
operarono sulle strutture economiche dell'epoca.
     Il  fenomeno  pi  vistoso  fu  lo spopolamento  delle  campagne,
determinato  dall'alta  mortalit delle  famiglie  contadine  e  dalle
massicce  migrazioni  verso  le citt,  cui  segu  l'abbandono  delle
coltivazioni  e  un  nuovo  avanzamento delle  foreste  e  delle  zone
acquitrinose. Fenomeno connesso fu la scomparsa di numerosi  villaggi,
che  fu  provocato  non solo dal declino demografico  ma  anche  dalla
realizzazione di nuovi insediamenti.
     La   produzione   agricola   cal  ulteriormente:   molte   terre
abbandonate vennero occupate da pascoli e destinate all'allevamento di
bovini e di ovini, che richiedeva una minore quantit di manodopera ed
era  reso  pi remunerativo dall'accresciuta domanda di carne,  latte,
cuoio e lana. Ci si verific soprattutto in Inghilterra, in Germania,
in Spagna e in Italia meridionale.
     La   consistente  riduzione  di  lavoratori  agricoli  e  urbani,
determinata  dal  crollo demografico, cre a proprietari  terrieri  ed
imprenditori notevoli problemi nella gestione delle aziende agrarie  e
delle  manifatture.  I  lavoratori a loro volta rivendicavano  aumenti
salariali  e migliori condizioni di lavoro che le autorit  non  erano
disposte  a  concedere; la tensione sociale and aggravandosi  finch,
visto  il  persistere  della  depressione demografica,  non  solo  gli
imprenditori  e  i  proprietari, ma anche i sovrani e  le  citt-stato
italiane cercarono di soddisfare almeno parzialmente le rivendicazioni
di  contadini ed artigiani, concedendo  loro particolari privilegi  ed
esenzioni.
     Le  reazioni dei proprietari terrieri di fronte al calo dei  loro
redditi, provocato dal crollo dei prezzi dei cereali e dall'incremento
dei  salari,  furono  diverse nelle varie regioni europee.  Nei  paesi
orientali  la  nobilt  rurale, favorita dalla  debolezza  del  potere
centrale  e dalla scarsa capacit rivendicativa dei contadini,  riusc
ad  imporre  censi  pi  elevati e corves  pi  pesanti.  Nell'Europa
settentrionale prevalse la tendenza a disfarsi della gestione  diretta
delle terre e ad affittarne le varie porzioni.
     Nelle  regioni meridionali si diffuse un nuovo tipo di  rapporto,
la
     
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     mezzadria,  che  si  fondava su una sorta di libera  associazione
fra il padrone, che forniva la casa, gli strumenti e gli animali, e il
contadino,  che  lavorava il podere - l'insieme dei campi  coltivabili
con al centro la casa colonica - con la famiglia, avvalendosi talvolta
di braccianti. I prodotti, gli utili e le spese venivano poi divisi  a
met (da cui il nome di tale contratto).
